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gli ultimi nel vangelo

Qualcosa di simile ci dice Dio di se stesso. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza navigando sul nostro sito. Questa è la grande sfida dell’evangelizzazione: non portare le persone a noi; non fidelizzarle a noi; non dire: ci siamo noi, abbiamo risolto tutti i tuoi problemi. Se continui ad utilizzare questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookies. Ognuno dei due, nella contrattazione economica, cerca sempre di ricavarne il maggior interesse. Quando pensiamo alla mentalità pagana, non dobbiamo subito a qualcosa che è relegata nel passato o ala gente che magari non frequenta i nostri circuiti; il paganesimo è una visione molto umana di Dio, della fede, della religione. No, ma il Signore non ci ha chiesto questo, non ci ha chiesto “innanzitutto questo”, ci ha chiesto di sporcarci le mani, nell’entrare in relazione con le persone che vogliamo servire. Anche se arriveranno in ritardo, nell'ultima ora, la stessa uguale ricompensa è garantita. «Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi» (Mt 20,16). Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Finché noi non scopriamo di essere ultimi, finché non scopriamo di essere così bisognosi di Cristo, non capiremo niente dell’amore di Dio e proprio perché non abbiamo capito niente dell’amore di Dio, la nostra evangelizzazione è fasulla, vuota, non porta frutto; è il tentativo di raccontare una cosa che non abbiamo mai veramente incontrato dentro la nostra vita. Redatto in greco intorno al 70 d.C., probabilmente a Roma, deriva da precedenti tradizioni orali e scritte in aramaico. Allora è vero che il Regno di Dio è qui in mezzo a noi. Noi abbiamo già in mente come deve essere uno che non ha un lavoro. Invece nella relazione con il Padre unito al Figlio nello Spirito Santo c'è sempre un dono gratuito da parte Sua nei confronti di ciascuno di noi, c'è sempre il dono eccedente di un valore immenso, «mille volte» maggiore del valore di ogni nostra buona azione nei suoi confronti, anche quando abbiamo lasciato tutto: padre, madre, fratelli, sorelle, beni materiali. Chi ha fame sarà sfamato, gli ultimi saranno i primi, eccetera. Ma, fratelli miei, quello che è vero ad Avellino, non è vero a Milano e quello che è vero a Milano, non è vero a Torino. Perché soltanto se riscopriamo il fatto che noi siamo ultimi, allora possiamo scoprire che con Dio, in realtà, non abbiamo un relazione come tutti gli altri; la nostra relazione con Dio è una relazione preferenziale. Tu non sei abbandonato! Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: Meditazioni "Gli ultimi saranno i primi ed i primi gli ultimi " di Vincenzo La Gamba L' odierno Vangelo si può riassumere così : Dio assume operai in qualsiasi minuto del giorno per giustificare la parte finale : " gli ultimi saranno i primi ed i primi gli ultimi ". Allora vedete noi non possiamo occuparci dei poveri, pensando che i poveri sono gli altri, non possiamo occuparci degli ultimi, pensando semplicemente che gli ultimi sono alcuni. Il Vangelo / I primi ultimi, gli ultimi primi. Anche questa è una visione pagana di Dio! Nonostante ciò, si sentì amato e chiamato a diventare missionario. Dice: Andate dai malati, da chi soffre e dite: è vicino a voi il regno di Dio. Matteo 24 - Con i tanti cambiamenti che in poco tempo avvengono viene a mancare il punto di riferimento della propria vita e si entra in shock, non sapendo come orientarsi, cambiando gli orizzonti in maniera repentina. Gesù annuncia un Dio che non è imparziale, ha le mani impigliate nel folto della vita, ha un debole per i deboli, incomincia dagli ultimi della fila, dai sotterranei della storia, ha scelto gli scarti del mondo per creare con loro una storia che non avanzi per le vittorie dei più forti, ma per semine di … No, don Luigi sta dicendo, a partire da se stesso, a partire da me, che finchè non scopriamo che siamo tutti nella condizione di quella donna; che siamo tutti accovacciati davanti ai piedi di Gesù; che abbiamo tutti bisogno di essere perdonati; tutti bisogno di riconciliazione; che non importa se abbiamo passato la vita seguendo le regole o cercando di essere in un certo modo. Questa credo che sia la prima tappa dell’evangelizzazione che ha come obiettivo gli ultimi: costruire prossimità. sapete qual’è la più grande illusione di noi esseri umani? L’umiltà è avere la testa un po’ reclinata, storta? Dio è presente! Capovolgiamo la prospettiva. No! «Gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi»Rev. 10 Molti ne resteranno scandalizzati, ed essi si tradiranno e odieranno vicenda. Però dobbiamo stare molto attenti, perché quando pensiamo a Dio, lo pensiamo come un essere giusto, ma giusto secondo una prospettiva umana, cioè nel senso che Lui tratta tutti allo stesso modo: ecco, questa è una visione pagana di Dio, perché il nostro Dio non è un Dio giusto alla maniera umana, il nostro è un Dio di parte, cioè un Dio che si è schierato. «Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi»: l'attenzione privilegiata del Padre unito al Figlio nello Spirito Santo è per tutti coloro che ancora non hanno scoperto il dono gratuito della sua proposta di nuova ed eterna comunione, non essendo ancora consapevoli del dono dello Spirito Santo già presente in loro. Noi, in questo contesto, siamo in una famiglia francescana il cui fondatore forse è l’esempio più alto, quello più additato in tutta la storia della Chiesa come l’esempio dell’umiltà. Devono annunciare la buona novella del Vangelo e non soltanto devono imporre le mani ai malati e guarirli, liberarli dai demoni, preparare la strada a Lui; li manda nei villaggi davanti a Lui, ma, a un certo punto, gli da’ questa indicazione che io credo che è il cuore dell’evangelizzazione degli ultimi. Una scelta che giunge alla vigilia del #Natalepertutti lanciato da Sant’Egidio per non dimenticare gli ultimi nel cuore della pandemia. Forse è già capitato un fatto della vita in cui abbiamo già sperimentato di essere stati graziati dal dono di sentirci figli amati del Padre e di avere ricevuto il salario immeritato dello stesso dono dello Spirito Santo elargito dal Padre a tutti gratuitamente, giudei e pagani, giusti e ingiusti, vicini e lontani, credenti e non credenti, grazie al Figlio suo, il quale liberamente, obbediente alla volontà del Padre, si è fatto pane spezzato e sangue versato per noi e per la salvezza di tutta l'umanità mediante la sua morte di croce. Questa è la grande differenza: noi siamo discepoli di un Dio inimmaginabile, non di un Dio che ci siamo disegnati noi a nostra immagine e somiglianza. Finchè noi pensiamo che ci basta la nostra intelligenza che ci basta la nostra salute che ci basta il nostro stipendio che ci basta la nostra furbizia… Per dire che siamo felici? Se c’è un figlio che è scapestrato che ha la testa altrove che non riesce a concludere niente nella vita che, magari, si sta facendo del male, è inevitabile che le preoccupazioni di quella donna siano soprattutto per quel figlio. La ragione per cui il Vangelo secondo Marco è considerato il primo è che sia il Vangelo se… Un medico cura. Lo avevano capito gli esiliati di Babilonia, i quali si ritrovarono improvvisamente graziati della possibilità di ritornare in patria, senza merito, anzi, portando il peso del ricordo drammatico della loro infedeltà a Dio Creatore e Liberatore. Significa che tu non hai bisogno nemmeno di Dio, perché di Dio devi avere bisogno se ti accorgi di avere bisogno di Lui. Quarto punto. Noi abbiamo già deciso come deve essere un drogato, come deve essere una famiglia disastrata, come deve essere un bambino che non va bene a scuola. Se noi non partiamo dall’umiltà, cioè se non partiamo dal nostro essere ultimi, se non abbiamo consapevolezza che Dio è un Dio che fa preferenza e che fa preferenza per gli ultimi e finchè noi non ci scopriamo ultimi, non capiamo con che amore preferenziale Dio ha amato ciascuno di noi. Fratelli miei, noi siamo spaventati, quando ci accorgiamo che la fede in cui crediamo è vera. Abbiamo un’idea e applichiamo le nostre idee alla realtà. No, quello è il nostro. Cos’è romanticismo, sentimentalismo? Tu no devi cercare qualcuno che ti vuole bene, devi bastare a te stesso! Molti passi del Vangelo sono costruiti su una geografia particolarissima che è quella dell’acqua: sul lago, il lago di Galilea, il mare di Galilea. Dobbiamo dirlo attraverso noi stessi; la nostra vita deve dimostrare che è vero che il regno di Dio è vicino a lui. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”. Gli ultimi ricevono un denaro ciascuno. Si spaventa e che cosa succede? Ciascuno di noi può essere credibile nel Vangelo, se riscopre l’ultimo che è seppellito dentro di lui. Ma nella relazione con il Padre unito al Figlio nello Spirito Santo le cose non funzionano alla stessa maniera delle relazioni umane dettate da questa legge economica dell' «Io ti do se tu mi dai (do ut des)». Sentite come lo spiega bene il vangelo: “Affinché vedano le vostre opere buone e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli” (Mt 5,16). Vorrei concludere questa prima parte citandovi un episodio molto bello. Una volta che siamo rimasti stupiti del dono divino ricevuto e immeritato, come ricambiare quella ricompensa? Questa è l’esperienza della conversione! In questo senso, possiamo essere le persone più in vista; possiamo occupare il posto migliore, nella società o nella Chiesa, importa poco, se non abbiamo e non portiamo costantemente con noi l’esperienza e la consapevolezza che noi siamo ultimi e che abbiamo bisogno di Lui e che non ce ne facciamo niente della nostra intelligenza, della nostra salute, della nostra furbizia, dei nostri talenti, delle nostre lauree, del nostro lavoro, dei nostri soldi, delle nostre case, delle nostre opere, delle nostre idee, se non ci rendiamo conto che innanzitutto Lui, fondamentalmente il Signore è alla base della nostra vita e noi viviamo di questo bisogno, senza vergognarci. E Gesù, conoscendo quello che gli sta frullando nel cuore e nella testa di Simone, gli dimostra la grande differenza che c’è tra lui che sembra essere giusto, a posto, paga le tasse, va a messa tutte le domeniche, potremmo dire, per l’epoca significa frequentare il tempio, avere le pratiche religiose, lavarsi le mani, fare una serie di performance religiose che dicono che tu sei una persona giusta. Voi sapete che a Roma c’è questo servizio: tanti gruppi vanno a Roma Termini, vanno sotto i ponti, a Tiburtina, le grandi stazioni, le grandi periferie. Tag: Avellino - RosetocaritàChiesadiscepoli del possibiledon Luigi Maria EpicocoevangelizzazionefedeGesù CristopoveriultimiVangelo, Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. No! Ma che ti muove ad avere così tanta misericordia, se non l’amore. Beati gli ultimi… Commento al vangelo di domenica 21.9.08 ... Beati gli ultimi perché non conosceranno la tentazione di rivendicare il monopolio della primogenitura! Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. dei peccatori; perché Lui tocca i malati; perché ha a che fare con lo scarto della società. ... Una condanna che la Chiesa ha ribadito soprattutto negli ultimi anni, e in particolare con gli ultimi Papi. È «vita eterna», è la gratuità dell'amore divino che unisce eternamente il Padre al Figlio. L’umiltà è semplicemente nascondersi, sminuire? Questa è l’esperienza di scoprire che siamo ultimi: sentire il bisogno di essere salvati, sapendo che l’unica cosa che può cambiare davvero la nostra vita, l’unica cosa che può davvero riempire la nostra vita di significato, è il Signore! Questi sono i cristiani, quelli che non perdono tempo a parlar male e a lamentarsi, ma fanno il loro possibile, sapendo una cosa che Cristo costruisce cose impossibili sul nostro possibile, cioè Cristo, a partire dai nostri cinque pani e due pesci, può sfamare un’intera folla. Lasciarci provocare dagli ultimi. Noi abbiamo costantemente bisogno che qualcuno ci dia le cose più importanti della vita! Allora, se io sono partito dal presupposto: adesso noi serviamo i barboni de L’Aquila; non ci sono i barboni de L’Aquila! L'attenzione verso gli ultimi il “volto popolare” del Vangelo Questo sito usa cookie di terze parti (anche di profilazione) e cookie tecnici. Fisicamente camminavano ritornando a Gerusalemme, spiritualmente si sentivano chiamati a conversione, stupiti che «Dio largamente perdona! Questa è la definizione di Sacramento: Vedono me e capiscono che Dio esiste! Se volete lamentarvi, potete farlo solo dopo che avete fatto tutto il vostro possibile. Gli ultimi "Passi" del Vangelo secondo Caravaggio, in mostra a Napoli fino al 31 maggio Sarà inaugurata oggi alle 9.30 presso la Chiesa di Santa Marta a Via San Sebastiano , la mostra “Passi – tra pittura e arte presepiale, gli ultimi passi dei vangeli per le strade di Napoli” e rimarrà in esposizione e visitabile fino al 31 Maggio . La sorpresa nel vedersi trattare come gli ultimi li porta alla mormorazione contro … Non hai forse concordato con me per un denaro? Sapete cosa significa? Perché dovremmo costruire prossimità? Quando manda i suoi discepoli, li manda a due a due – ci sarebbe tanto da dire, anche sulla modalità che sceglie Gesù per l’evangelizzazione – e che cosa il Signore dice che devono fare questi discepoli? E’ una roba di cui si può fare solo esperienza, non catechesi, capite! 4e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. 11Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone Questa è la base di tutta la vita spirituale e di tutto il cristianesimo. La reazione che hanno i discepoli è paradossale ed è la nostra reazione, perché davanti all’esperienza di vedere Gesù che cammina sulle acque, verso di loro, gridano, spaventati, dicendo: è un fantasma! Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. I primi, visto quanto accade, pensano di ricevere di più. Pietro dice: Signore, salvami! Guardate che questi siamo noi, eh! 2Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Perché il mondo ci dice che finché avremo bisogno, saremo degli sfigati e dovremo imparare a non avere bisogno, dovremo imparare a emanciparci dai nostri bisogni, a non metterci più nella situazione di essere deboli, perché abbiamo bisogno che qualcuno ci voglia bene. Perché queste persone hanno sperimentato, nella vita, un dolore che gli ha tolto tutto o un dolore di cui sono stati loro i protagonisti, loro la causa, pensate a Zaccheo, ad esempio, oppure un dolore che loro hanno subito, pensate al nato cieco, pensate a quell’uomo zoppo che Gesù fa camminare. Mai! Ciascuno di noi può essere credibile nel Vangelo, se riscopre l’ultimo che è seppellito dentro di lui. 10Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. 9Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Datemeli! Non dobbiamo mai usare i poveri come un distintivo, come una patacca sulla giacca, come una medaglia da ostentare agli altri, perché nessuno di noi può dire: io sono su un piedistallo, gli altri sono lì,perché tutti – lo dicevamo all’inizio – siamo ultimi. "buona notizia" o "lieta novella"). E Gesù gli dice: prego, vieni! O è il Signore a salvarlo o lui muore. 12 Novembre 2019, Intervento di don Luigi Maria Epicoco, in occasione della festa di S. Maria del Roseto – Avellino – del 7 settembre 2019. ... Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo: Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo. Che bello! Questa è l’esperienza straordinaria che fanno i santi. Sentite la forza di questa cosa? La sentite la bellezza di questa affermazione? I campi obbligatori sono contrassegnati *, PRESENTAZIONE DEL PERCORSO ANNO FRATERNO 2019 - 2020. Privacy Policy (function (w,d) {var loader = function () {var s = d.createElement("script"), tag = d.getElementsByTagName("script")[0]; s.src="https://cdn.iubenda.com/iubenda.js"; tag.parentNode.insertBefore(s,tag);}; if(w.addEventListener){w.addEventListener("load", loader, false);}else if(w.attachEvent){w.attachEvent("onload", loader);}else{w.onload = loader;}})(window, document); Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione, OFS d’Italia Per questo, fratelli miei, vorrei lasciarvi con questa provocazione. Immaginate un medico. Che cosa significa? Il Signore si farà strada, troverà Lui il modo di aver cura di quello che stai facendo con tutto il cuore e con tutto te stesso. 6Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”.

Ora Santa Eucaristica, Appartamenti Vuoti In Affitto A Milano Da Privati, La Castagna Dispettosa, Concorso Fiumicino Assistente Sociale, Segreteria Studenti Unisalento, Il Conforto Testo Masini, B&b La Danza Del Mare Capri, Time Is Out Of Joint Spiegazione,

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